Correntisti bancari, chi sono e cosa fanno

I correntisti bancari sono individui privati o giuridici che depositano in un conto corrente bancario, ovvero un servizio offerto dalla banca e regolato dal codice civile, delle somme di denaro. Esistono conti correnti tradizionali, in cui vi sono dei costi da sostenere, visto che la Banca offre determinati servizi in cambio appunto di un canone. I soldi che vengono depositati possono anche fruttare interessi pur non essendo molto alti, soprattutto, se il correntista ha la necessità di disporre liberamente delle somme depositate. Nei conti correnti online, invece, il correntista può abbassare notevolmente o addirittura eliminare i costi di gestione del conto. Qualora volessero aprire un conto di deposito avrebbero riconosciuti degli interessi più alti, in quanto le somme di denaro sono vincolate per un determinato periodo di tempo.
Grazie all’apertura di un conto corrente è possibile effettuare delle operazioni, come il versamento o il deposito di contanti o assegni, l’accredito dello stipendio o della pensione, la riscossione dei bonifici. Inoltre, si possono attuare i pagamenti riguardanti le utenze, i bollettini MAV, rate del mutuo, bonifici a terzi. I correntisti possono usufruire di numerosi strumenti e servizi che fanno parte del conto corrente e sostituiscono il denaro contante, quali le carte di debito, le carte di credito e gli assegni regolati con specifici contratti.

Il conto corrente permette inoltre di incamerare gli incassi e i pagamenti che derivano dall’attività commerciale. Solitamente i cittadini e le imprese europee aprono conti correnti in valuta locale, l’euro, ai quali possono aggiungere conti in valute diverse, come il franco svizzero, la sterlina o il dollaro. Esistono tassi di cambio per le operazioni che transitano in valute diverse dall’euro, ciò significa che qualora si volessero fare acquisti in altri paesi si dovrà tenere conto della variazione di prezzo della valuta scambiata, in quel giorno specifico, con quella di quel determinato paese.

I correntisti possono in ogni momento disporre delle somme di denaro a proprio credito e visualizzare il proprio estratto conto che consiste nei movimenti derivati in un determinato periodo, in dare e avere, che la Banca deve obbligatoriamente inviare con una determinata periodicità e dovrà essere letto entro 60 giorni dalla sua ricezione. Qualora non vi fosse nessuna opposizione, verrebbe tacitamente approvato. Ogni correntista deve disporre di un codice Iban che rappresenta le coordinate bancarie e utilizzato per eseguire qualsiasi transazione identificando il conto. Se malauguratamente la Banca dovesse fallire, il correntista verrebbe rimborsato fino a €100.000 come stabilisce una legge comunitaria.
Nel caso in cui il correntista avesse il conto corrente in rosso, potrebbe essere classificato come debitore in default, ossia inadempiente verso la banca e si vedrebbe il conto bloccato, in quanto dal 2021 é entrato in vigore un nuovo regolamento europeo voluto dall’Autorità Bancaria Europea.

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