Cinema e cucina: un amore che si rinnova da sempre

Un tema affascinante e suggestivo come la cucina, di grande impatto estetico e visivo, non può non aver ispirato da sempre il mondo del cinema.

Sono tanti i registi che hanno “condito” i propri film con memorabili scene legate al cibo o che hanno addirittura costruito l’intero plot sulla passione per la cucina o sul sempreverde connubio cibo/amore.

Come dimenticare ad esempio Alberto Sordi alle prese con il succulento piatto di spaghetti di Un americano a Roma (Steno, 1954)? Per non parlare poi della coppia Gassman-Trintignant de Il sorpasso (Dino Risi, 1962) che alterna al viaggio al bordo della mitica Aurelia spider tante scene in cui il cibo è protagonista: da una zuppa di pesce a un piatto di lasagne col pesto.

Lasciando il mondo della commedia all’italiana anche il cinema di matrice hollywoodiana ha prodotto tantissimi film, e alcuni veri e propri capolavori, in cui il cibo e la cucina rivestono ruoli di primo piano.

Basta citare Chocolat, un film di Lasse Hallström del 2000, in cui la bella Vianne, alias Juliette Binoche, diffonde nel bigotto paese francese che fa da cornice alla storia, la passione per il cioccolato, che diviene un simbolo di libertà e amore contro le convenzioni e le grette idee dei compaesani.

Più recente è il successo Mangia, prega, ama, tratto dall’omonimo libro autobiografico di Liz Gilbert, idealmente diviso in capitoli, il primo dei quali all’insegna di una Julia Roberts che giunge a Roma con il precipuo scopo di ritrovare il gusto della vita attraverso la cucina italiana. Il film è un trionfo di ricette della tradizione romana e non solo, dai carciofi alla giudia alla verace pizza napoletana.

Insomma che siano le pellicole della commedia all’italiana o i film made in USA, il cibo, appetitoso e scenografico, ha da sempre rappresentato un corollario importante della cinematografia internazionale.

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