Si può avere una detrazione in caso di impermeabilizzazione della casa?

Si può avere una detrazione in caso di impermeabilizzazione della casa?

Tra tutti i lavori di ristrutturazione che vanno fatti, nelle case c’è anche l’impermeabilizzazione. Ad ogni intervento che si fa sulla propria abitazione i proprietari sono ansiosi di sapere se è possibile o meno avere una detrazione fiscale. La risposta è sì, ma solo parzialmente. L’impermeabilizzazione, infatti, deve in particolare riguardare dei lavori più ampi di ristrutturazione del tetto. Insomma, se si coibenta e si impermeabilizza il tetto, indipendentemente da quali altri interventi si fanno, si può usufruire degli sgravi fiscali sul costo dei lavori per il tetto. Viceversa, nessuno sgravio se si impermeabilizzano solo le pareti o i balconi senza toccare il tetto.

Che cosa sono gli sgravi fiscali?

Uno sgravio fiscale è una restituzione di una parte di spesa al cittadino da parte dello Stato. Quando ci sono delle particolari convenzioni, lo Stato agevola i cittadini per convincerli a fare determinati interventi che rendono più salubri gli ambienti, oppure che permettono di risparmiare e di avere meno impatto sul pianeta. Una casa non impermeabilizzata, per esempio, subisce continue infiltrazioni d’acqua, che provocano la nascita di muffe e il generale senso di umidità e di freddo dentro casa. Per questo l’ambiente non è salutare per la respirazione, poiché le muffe possono creare allergie e disagi. Inoltre, stare in un ambiente continuamente umido crea problemi alla salute e induce a tenere i riscaldamenti più spesso accesi.

Tipi di interventi che prevedono lo sgravio fiscale

I principali tipi di intervento che prevedono uno sgravio fiscale sono quelli che permettono di usare prodotti impermeabilizzanti sul tetto a fronte di una ristrutturazione.
Le ristrutturazioni possono avvenire sia usando lo stesso materiale precedente che cambiando materiale. Ad esempio, in presenza di un tetto a tegole che soffre di infiltrazioni si possono rimuovere le tegole, provvedere all’impermeabilizzazione e poi riposizionare le tegole.
Si può, però, anche cambiare materiale, perché magari quello precedente è di qualità scadente o è deteriorato. Gli unici palazzi in cui non si possono fare cambiamenti sono quelli che sottostanno al vincolo storico ambientale. Per tutti questi lavori si può chiedere uno sgravio fino al 50% delle spese sostenute.

Come si possono richiedere?

Per richiedere gli sgravi fiscali legatiall’impermeabilizzazione del tetto bisogna attendere l’anno solare successivo a quello in cui sono stati svolti i lavori. Gli sgravi, infatti, rientrano nella dichiarazione IRPEF sui redditi. Presentando tutte le fatture dei lavori realizzati, il cittadino può richiedere allo Stato la restituzione del 50% delle spese. Normalmente le spese vengono rimborsate con un piano decennale, dividendo la cifra in dieci rate uguali. Bisogna sapere che il denaro non viene dato in mano al cittadino in forma liquida, ma viene restituito come credito d’imposta, cioè accreditato nelle future dichiarazioni dei redditi per il pagamento di altre imposte.

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