Gli scenari in caso di risultati del referendum favorevoli a Renzi

Il 4 dicembre ormai è vicinissimo e finalmente si andrà a votare per il referendum costituzionale, che decreterà la modifica o meno della Carta Costituzionale.

Qualsiasi siano i risultati referendum, la vita politica italiana subirà dei cambiamenti molto importanti. Tutti gli analisti sono concordi nel ritenere che ormai la consultazione del 4 dicembre è diventata una specie di appuntamento da dentro o fuori per Matteo Renzi, che cerca una vittoria in questa consultazione referendaria per legittimarsi agli occhi di quanti lo accusano di essere arrivato a Palazzo Chigi senza essere passato dal voto popolare.

In caso di vittoria del “No” appaiono scontate le dimissioni dell’attuale premier e l’avvio di una fase in cui nascerebbe un governo tecnico avente lo scopo di portare l’Italia al voto con una nuova legge elettorale.

Ma cosa succederebbe invece se a vincere fosse Matteo Renzi? Senza dubbio se i risultati del referendum dovessero essere favorevoli al premier, si aprirebbero per lui scenari davvero interessanti.

La situazione nel PD in caso di vittoria del “Sì”

Nel caso in cui i risultati del referendum dovessero sorridere a Matteo Renzi, risulta certo come l’alleanza con Alfano e Verdini andrebbe a cementarsi ancora di più, con conseguente rimpasto nella squadra di governo.

All’inizio dell’anno prossimo vi sarebbe poi il congresso del Partito Democratico e in quella sede, secondo molti, si andrebbe a consumare una scissione che in caso di vittoria di Renzi nella partita del referendum rimarrebbe l’unica strada percorribile per la minoranza.

Per quanto riguarda eventuali elezioni politiche, sono molti quelli che premono per portare la legislatura al suo termine naturale, ovvero il 2018, in caso di risultati del referendum premianti il “Sì”.

Ma Renzi potrebbe essere tentato dal voto

Ma Matteo Renzi potrebbe alla fine non resistere alla tentazione di passare all’incasso, come si dice in gergo politico, e quindi di andare subito ad elezioni politiche dopo la vittoria nel referendum e avere così un consenso elettorale e popolare basato su elezioni legislative. andrà a votare per il referendum costituzionale

Quello che potrebbe frenare il premier da una tentazione del genere è la possibilità di ritrovarsi a battagliare per la leadership nel paese con il Movimento 5 Stelle: secondo molti analisti, in caso di vittoria dei favorevoli alla riforma, Renzi spingerà per elezioni anticipate solo nel caso in cui l’affluenza alle urne sarà stata abbastanza alta.

Ma Renzi potrebbe anche tentare l’azzardo

Chi conosce Matteo Renzi assicura però che il premier potrebbe essere tentato di utilizzare in ogni caso l’onda lunga dei risultati del referendum in caso di vittoria del “Sì”, a prescindere dal dato sull’affluenza.

Il premier e attuale segretario del Partito Democratico sarebbe infatti abbastanza certo del fatto che in un eventuale scontro finale tra lui e Grillo a capo dei due poli che si andrebbero a contendere la vittoria alle elezioni politiche, gli italiani alla fine opterebbero per lui e per il Partito Democratico, perchè troppo spaventati all’idea di affidare il Paese ad una forza politica come quella di Grillo, la quale finirebbe con il portare l’Italia fuori dall’Unione Europea.

L’opinione degli analisti

Molti analisti vedono però la possibilità di elezioni anticipate in caso di risultati del referendum a favore di Renzi, come un azzardo e un rischio che potrebbe rivelarsi un boomerang, perchè il M5S, nonostante le difficoltà nel governare Roma e lo scandalo delle firme false, esercitano ancora un grande appeal sull’elettorato.

Secondo molti Renzi dovrebbe cambiare l’Italicum e tornare ad un sistema proporzionale, per poi giocare la partita elettorale cercando di drenare voti specialmente da quello che una volta era il bacino di voti di Forza Italia.

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