Google: il mondo tech non è sempre roseo

Google e tech sono un binomio che tende a camminare di pari passo ma non sempre il colosso del web si contraddistingue per notizie positive.
Google deve infatti far fronte ad un piccolo scandalo interno che potrebbero rovinare la sua immagine a causa di un suo dipendente poco felice dell’attuale situazione all’interno dell’azienda.

Google e la denuncia per spionaggio interno

Se Google è sinonimo di tech e di prodotti, per un suo dipendente è semplicemente l’equivalente di un luogo dove il clima di terrore risulta essere presente.

Questo per un semplice motivo: il dipendente, che ha preferito rimanere anonimo, ha deciso di fare una denuncia nei confronti dell’azienda, accusandola di invogliare i dipendenti a fare la spia nei confronti degli altri colleghi.

Tale comportamento verrebbe invogliato da parte dei responsabili dell’azienda soprattutto nel momento in cui, un nuovo prodotto tech, è in cantiere.

Per evitare le fughe di notizie, che altrimenti rovinerebbero quella che viene definita come attesa e sorpresa per i clienti, Google ha deciso di premiare coloro che spiano i colleghi che lasciano trapelare delle notizie sul web e non solo. nuovi prodotti tech
Questo secondo il dipendente infelice che avrebbe aggiunto il fatto che, durante la realizzazione dei prodotti tech, il clima di tensione salirebbe alle stesse, rendendo la vita impossibile ai vari impiegati dell’azienda.

Inoltre, l’insoddisfatto che ha sporto denuncia nei confronti dei suoi datori di lavoro ha aggiunto che, se un dipendente dovesse scrivere un libro autobiografico sulla realizzazione dei prodotti tech e sul periodo di lavorazione dello stesso, egli potrebbe perdere il posto di lavoro e venire denunciato da parte di Google, anche se si parla in maniera positiva dell’azienda.

Queste informazioni altro non hanno fatto se non far drizzare le orecchie ai responsabili di Google, che subito sono corsi ai ripari dopo questa particolare notizia.

La difesa di Google

L’azienda, colosso del mondo tech, ha voluto replicare alla notizia della denuncia e del clima di terrore che si verrebbe a instaurare durante la fase di realizzazione di un prodotto all’interno dell’azienda.

Secondo alcuni responsabili, che si sono sentiti nominare in causa, le parole del loro dipendente sono solo il frutto di una fantasia contorta atta a mettere in cattiva luce l’azienda stessa.

Gli stessi responsabili hanno infatti sostenuto come, durante la realizzazione di un nuovo prodotto, all’interno dell’azienda si respiri un clima di gioia in quanto, la possibilità di potersi contraddistinguere in maniera positiva, aumenta col passare del tempo.

Tutti collaborano per fare in modo che il prodotto possa essere realizzato nel migliore dei modi e nessuno viene sottoposto ad una pressione poco piacevole da vivere in prima persona.

Google ha anche aggiunto il fatto che, l’invogliare i dipendenti a farsi la guerra è un comportamento che non viene tollerato e tanto meno lo è fare la spia.

L’azienda viene descritta come una grande famiglia dove tutti devono dare il meglio di loro per poter riuscire a rendere Google migliore, secondo i responsabili, che hanno anche aggiunto il fatto che questa voce, probabilmente, è stata creata dalla concorrenza per gettare ombra sull’azienda e per rallentare i processi di studio e realizzazione di nuovi prodotti tech.

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